In questo articolo voglio parlare dell'importanza dell'esperienza di viaggio/visita guidata che valorizzi la comunità locale, ovvero la popolazione, ma anche gli ambienti e le relazioni sociali che vigono in essa. Badate bene che per viaggiare non dovete coprire distanze chilometriche in aereo, infatti basta spostarsi di poco o per niente per scoprire luoghi e persone che prima non si conoscevano. Occorre dire che il viaggio e la visita guidata, per come vengono intesi in questa pagina, definiscono un modo di essere (curiosi e interessati), più che un modo di consumare. Dato che io vivo e lavoro a Copenaghen, applicherò questo tema alla realtà del paese Danimarca e, nel più piccolo, all'isola di Sjælland, in cui si trova la capitale.

C'è una premessa da fare, cioè, chiarire che cosa sono l'esperienza del viaggio e quella della visita guidata e che cosa queste devono apportare per essere significative, secondo il mio punto di vista. Ognuno attribuisce a queste esperienze valori totalmente diversi, che possono variare, tra l'altro, in base all'età, alla fase della vita che si sta affrontando, a motivazioni personali e professionali. Tuttavia, credo che, in fondo, ciascuno sia animato da un motivo in particolare quando decide di esporsi a tali esperienze. Nel mio caso, ciò che cerco quando viaggio e/o prenoto una visita guidata è esattamente quello che m'impegno a offrire nell'ambito delle visite guidate che io stessa creo e conduco. Il motivo propulsorio di cui sto parlando è la volontà di vivere e creare un'esperienza autentica, ossia che rispetti e rispecchi la comunità locale. Senza incontrare gli ambienti della quotidianità e le persone che vi vivono, non esiste, per me, esperienza autentica di viaggio o di visita guidata. Vi chiederete allora come fare per raggiungere tale scopo? Evitare i luoghi monopolizzati dal turismo di massa è un buon inizio così come cercare di immergersi rispettosamente (anche) nelle altre zone. Poi, prenotare una visita guidata con una guida autorizzata o qualificata. Una guida locale e professionale è l'ambasciatrice perfetta per il luogo che state visitando e anche la vostra porta d'accesso ad un'esplorazione genuina. Il viaggio/la visita guidata che cerco e che creo è un'esperienza di integrazione, durante cui si manifesta il contatto con la popolazione locale. Questo permette di elevare l'esperienza di viaggio/visita guidata ad esperienza di vita e conoscere così come capire la realtà in esplorazione. Un buon consiglio, oltre a prenotare una visita guidata, è quello di partecipare agli eventi locali e di parlare con la gente. Siate aperti e Copenaghen si aprirà con voi. Autenticità ed integrazione sono due parole chiavi, ma anche conoscenza, comunicazione e condivisione. Il viaggio/visita guidata sono tutto questo e molto altro ancora. L'interesse e il piacere di conoscere, la voglia di comunicare e di condividere il proprio bagaglio culturale, le proprie esperienze e opinioni: questi sono motivi che mi spingono a intraprendere un viaggio/visita guidata. Questo approccio concorre a creare esperienze responsabili di turismo. Un turismo che mette in gioco, che fa dialogare, che mette in discussione e che incita alla riflessione.

Detto questo, ci rimane da capire come valorizzare la comunità locale. Qualche riga sopra ho scritto che un modo per farlo è allontanarsi dai luoghi che sono stati manipolati da interessi economici e andare a scovare l'autenticità quotidiana. Dove? Nei quartieri esterni, nelle piazze sconosciute, nelle biblioteche, nei supermercati, nei bar e in altri luoghi di ritrovo. Uscire dalla città e raggiungere la campagna. Visitare i musei meno frequentati, che non per questo sono meno interessanti o meno importanti. Allontanarsi dai luoghi turistici permette di scoprire la vera Danimarca e tornare a casa con un'idea autentica del paese nonché di evitare di sovraffollare zone urbane, la cui gestione potrebbe diventare insostenibile nel prossimo futuro. Uno degli obbiettivi di A Spasso con Elena è infatti quello di costruire visite guidate che permettano di scoprire i luoghi della quotidianità e quelli non turistici.

Un altro modo di valorizzare la comunità locale e quindi di non provocarle danno è viaggiare in pochi o comunque distribuirsi nelle visite una volta arrivati. Ad alcuni potrà sembrare folle sotto il punto di vista organizzativo - molte agenzie di viaggio si basano, infatti, proprio sulla costruzione di gruppi numerosi, ma, l'impatto che questi provocano nei confronti della comunità locale non è di certo solo positivo. Ad A Spasso con Elena l'interesse è rivolto appunto verso gruppi piccoli e/o nella distribuzione di gruppi numerosi in sottogruppi. Questo è di beneficio non solo per la comunità locale, ma anche per i visitatori dato che il risultato è una visita guidata di migliore qualità in cui si stabilisce un dialogo più stretto con la guida.

Infine, si valorizza la comunità avvalendosi dei servizi e dei prodotti che vengono offerti dall'ambiente e dalla popolazione locali. Vi chiedete mai se la vostra scelta d'acquisto influenza positivamente la comunità locale? Se reca vero beneficio o se è solo apparente? Ecco, porsi in quest'ordine di idee, potrebbe aiutare chi di voi ha voglia di creare una diversità nell'ambito dell'esperienza del viaggio/visita guidata. Una diversità responsabile e sostenibile.

Insomma valorizzare la comunità locale durante un viaggio/visita guidata è chiaramente importante, se non necessario, ed è sinonimo di "imparare/conoscere rispettando".

Ho menzionato la Danimarca e Copenaghen perché qui vivo e lavoro, ma queste riflessioni valgono (quasi) per qualsiasi altro paese e altra città nel mondo. Mi farebbe piacere che condivideste con me la vostra idea di viaggio/visita guidata e che cosa vi aspettate da queste. Fatelo nei commenti qui sotto oppure scrivendomi via e-mail a info@aspassoconelena.com. A presto!