La poliedricità del danese Piet Hein ha investito anche l'amore per la poesia. Tra le sue parole più famose, vi sono quelle sul Natale:

"Julen er over os, rundt om os og i os/ Il Natale è sopra di noi, attorno a noi e dentro di noi.

Modstand er nytteløst, intet kan befri os/ Resistergli è inutile, nulla può liberarcene.

Dog er der et, der hjælper en smule,/ Tuttavia c'è qualcosa che aiuta un po'

simpelthen selv, at begynde at juble"/ semplicemente iniziare a festeggiare".

In questi versi Piet Hein ha riassunto lo spirito del Natale, la cui forza è talmente travolgente che non si può far altro che andargli dietro. Che poi il Natale lo facciamo noi, siamo noi che decoriamo gli alberi, noi che illuminiamo le città e che compriamo i regali. Siamo noi che organizziamo pranzi e cene e che aspettiamo Babbo Natale con i folletti. Eppure sembra che il Natale abbia una propria identità e che puntualmente ogni anno capitomboli dal vuoto irrompendo nelle nostre vite senza nemmeno suonare il campanello.

Proprio perché è davvero difficile stargli alla larga, ciascuno di noi applica un proprio metodo per sentirsi, forse, un po' più a proprio agio. Ecco che ogni famiglia segue le sue tradizioni. Ecco che ciascuno si prepara diversamente per accettare e vivere appieno questo momento dell'anno.

La sera del 24 dicembre quasi tutti i bambini in Danimarca, insieme a quasi tutti i loro genitori, fratelli, sorelle, cugini, zii, nonni, amici, cantano ballando attorno all'albero di Natale. Oh di quante storie potremmo cominciare a discutere - i poveri alberi, questa tradizione che condanna i pini a ornamenti usa e getta, la smania di acquistare regali materiali - ma proviamo a dimenticare tutto ciò che è superfluo e ad immergerci nella magia del Natale, che non è che portatrice di serenità ed amore.

Per entrare in questa atmosfera delicatamente intima, come ogni anno, io compio alcuni gesti, che ormai sono una tradizione a casa mia. Tra le altre cose, preparo un albero di Natale sostenibile, ovvero con i rami caduti che raccolgo nel boschetto vicino a casa mia. Anche le palline sono fatte da me con frutta, pigne cadute e altri oggetti che trovo per casa. Oltre a ciò, preparo dei biscotti che regalo agli amici. Infine, vado a visitare il quadro "Glade Jul" di Viggo Johansen (1891) che si trova presso il Museo Hirschsprungs Samling, nel centro di Copenaghen. Consiglio anche a voi di andarci perché questa tela è pura emozione. Avrete tempo fino al 5 gennaio, dopodiché volerà al Tokyo Metropolitan Art Museum per la mostra temporanea "Vilhelm Hammershøi and Danish Painting of the 19th Century". Sarà di ritorno a Copenaghen nel mese di giugno.

Tanti auguri di buone feste a tutti voi!

Viggo Johansen, Glade Jul , olio su tela, 1891, Hirschsprungs Samling.