Sono sempre attratta da percorsi diversi da quelli già conosciuti. Mi piace esplorare e farvi scoprire nuovi angoli della città e dei suoi dintorni. Per questi motivi, oggi vi propongo un itinerario virtuale sulle orme delle piramidi dell'architetto danese Holger Jensen. Si tratta di una serie di costruzioni a piramide, che sono state progettate una dopo l'altra, non solo nel comune di Copenaghen, ma in Danimarca e all'estero. Nei pressi della capitale danese ce n'è più di qualcuna, proprio quelle di cui vi sto per raccontare.

La mia curiosità sul tema è nata qualche giorno fa, quando ho incontrato una di queste architetture durante un mio giro in bicicletta. Ho cercato informazioni a riguardo e ho scoperto che l'architetto era particolarmente affezionato alla forma piramidale tanto da averla usata per vari progetti durante la sua carriera. Holger Jensen nacque a Aalborg nel 1918 e nel 1944 si laureò presso la Scuola di Architettura nell'Accademia d'Arte. Mancato nel 2004, continua ad essere presente nell'animo di molti luoghi attraverso le sue creazioni consistenti in chiese, perlopiù. Il legame con la chiesa ha caratterizzato la sua vita fin dall'infanzia, traducendosi poi in impegno attivo nell'ambito architettonico. È cresciuto presso la canonica della chiesa Simon Peters Kirke poiché il padre P. L. Jensen era "sognepræst". Un titolo che, prima del 1981, indicava il pastore supremo e quindi il responsabile di una parrocchia appartenente alla Chiesa nazionale danese.

Fino alla seconda guerra mondiale, la costruzione di chiese, in Danimarca, è stata caratterizzata da edifici che dovevano assomigliare alle chiese tradizionali con una o due torri, una nave e un coro. Holger Jensen è un esempio di come i parametri cominciano a cambiare per creare un nuovo modo di costruire chiese. Secondo la raccolta di dati di Moderne Dansk Kirekearkitektur, che, tra gli altri obiettivi, ha quello di registrare e fotodocumentare la moderna costruzione di chiese appartenenti alla "Folkekirke", ovvero Chiesa di Danimarca, sono state costruite circa quattrocento chiese nel 1900. Una parte di queste è stata non solo progettata da Holger Jensen, ma anche influenzata dal suo lavoro e dalle sue visioni di architetto.

Jensen visse il periodo del funzionalismo con un approccio modernistico. Si sperimentano elementi di stile come piramidi e pagode e vige l'idea che non è essenziale capire da fuori a che cosa serva un determinato edificio. Il soggiorno studio negli USA nel 1951 funziona da chiave di volta per concretizzare le sue idee, probabilmente influenzate in modo significato dagli architetti Mies van der Rohe e Frank Lloyd Wright, che ebbe la fortuna di conoscere personalmente lì.

Durante la sua epoca le chiese venivano costruite grazie a fondi privati, elemento che ha certamente caratterizzato la sua attività, relegando maggiore importanza alla diversificazione di stili e alla libertà creativa, pur dovendo affrontare i limiti del budget a disposizione. Leggendo una parte della bibliografia disponibile, ho potuto capire che Jensen non aveva intenzione di "far apparire una chiesa qualcosa di diverso da quello che intrinsicamente è". Tuttavia, era d'accordo "nel liberarla dalle aspirazioni simboliche e teologiche" per mettere in rilievo "il suo carattere distintivo, la sua dimensione e la sua originalità". Queste parole continuano ad essere piuttosto attuali. In un'epoca in cui la partecipazione religiosa è in calo, almeno in Danimarca, - secondo le statistiche del Ministero della Chiesa, le iscrizioni alla Chiesa di Danimarca calano di anno in anno e le persone che decidono di non essere membri sono sempre in maggioranza - è interessante riflettere su come dovrebbe essere l'architettura religiosa in futuro. La chiesa dovrebbe mostrarsi nella sua entità di edificio, a prescindere dalla sua funzione sacra, così come opinava Jensen, oppure proprio perché è minacciata di estinzione, dovrebbe essere rappresentata da architetture con un approccio più conservatore?

Nonostante la piccola dimensione della maggior parte delle chiese di Jensen (la più grande è Fuglefjord Kirke nelle Isole Faroe con capienza per 400 persone), le loro forme piramidali non passano di certo inosservate. A continuazione vi propongo un itinerario di cinque chiese piramidali presenti nel comune di Copenaghen. Questo percorso si addice magnificamente ad un giro in bicicletta, atto ad esplorare i dintorni del centro città.

Lundehus Kirke, 1957.
Husumvold Kirke, 1959-60.
Bavnehøj Kirke, 1977. Dal 2014 sede della Chiesa serba ortodossa Sct. Georg.
La prima chiesa di Holger Jensen, Sjælør Kirke, 1952. Dal 2009 è centro e sede amministrativa del corpo danese degli scout KFUM.
Korsvejs Kirke, 1971-73.